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Non solo soccorsi, ma cultura: AREU forma i cittadini e rafforza la rete dell’emergenza

immagine Non solo soccorsi, ma cultura: AREU forma i cittadini e rafforza la rete dell’emergenza

Al Villaggio della Salute prove pratiche e formazione per tutte le età, dalla chiamata al 112 al defibrillatore

 

(Varese, 22 marzo 2026) – Si sono conclusi con una giornata interamente dedicata alla prevenzione gli Stati generali della Salute che, per tre giorni, hanno animato le Ville Ponti di Varese, trasformandole in un punto di incontro tra istituzioni, operatori e cittadini.

Informazione e prove pratiche 

Protagonista della giornata finale il Villaggio della Salute, dove numerose realtà del territorio hanno proposto attività informative e dimostrative con un obiettivo chiaro: promuovere corretti stili di vita e diffondere le competenze necessarie per affrontare le emergenze.

AREU in prima linea nella diffusione della cultura del soccorso 

In questo contesto si è distinto il ruolo di AREU – Agenzia Regionale Emergenza Urgenza della Lombardia – presente con l’Articolazione Territoriale di Varese. Infermieri e autisti soccorritori hanno coinvolto persone di tute le età in un percorso pratico e accessibile,  con un’attenzione particolare ai più giovani.

Educare fin da piccoli: il primo anello della catena del soccorso 

Grazie anche al coinvolgimento della Centrale Unica di Risposta del Numero Unico di Emergenza di Varese, abbiamo ricordato come funziona la rete dei soccorsi a partire dalla chiamata al 112. «È un cambio culturale che deve partire fin dalle giovani generazioni – spiega Sabina Campi, direttore della AAT 118 di Varese – perché tutti possono essere parte della catena del soccorso».

Superare la paura: cittadini protagonisti dell’emergenza 

Grande partecipazione anche alle prove pratiche, con cittadini di tutte le età che si sono messi alla prova nelle manovre di primo soccorso.

Dalle manovre salvavita al defibrillatore 

Dal massaggio cardiaco all’utilizzo del defibrillatore, fino alla disostruzione delle vie aeree, le attività hanno permesso di acquisire competenze concrete.«È fondamentale superare la paura di intervenire – prosegue Campi –. Il rischio maggiore, in caso di arresto cardiaco, è non fare nulla».

Una comunità più consapevole e pronta ad agire 

Attraverso iniziative come questa, AREU conferma il proprio impegno non solo nella gestione dell’emergenza, ma anche nella diffusione di una cultura del soccorso capace di rendere ogni cittadino parte attiva del sistema.

Ogni gesto può fare la differenza 

Perché, nei momenti che precedono l’arrivo dei soccorsi, anche un intervento semplice può salvare una vita.