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Esercitazione aeronavale sul lago di Como

immagine Esercitazione aeronavale sul lago di Como

(14 aprile 2026) Laglio, sul lago di Como, è stato teatro di un’articolata esercitazione aeronavale che ha permesso di testare ‘sul campo’ un modello di intervento integrato, in cui si sono alternate operazioni di polizia e di soccorso sanitario. Un ruolo chiave per la buona riuscita della simulazione è stato rivestito, in particolare, dalla capacità di mettere in atto paradigmi d’azione standardizzati per dare risposte rapide e coordinate tra i soggetti che operano nei diversi ambiti di intervento: AREU (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza) della Lombardia, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia Costiera, Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana, Polizia Provinciale e Unità della Navigazione Laghi. Questo risultato è stato raggiunto grazie a una formazione congiunta che ha permesso ai diversi professionisti coinvolti di migliorare le comunicazioni e di ricorrere, grazie all’esperienza maturata, a procedure collaudate, realizzando così interventi più rapidi ed efficaci.

I presenti

All’esercitazione erano presenti, tra gli altri, il tenente colonnello Paolo Zottola, comandante del reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza di Como; il direttore dell’AAT 118 (Articolazione Territoriale dell’Agenzia di Como) di AREU, Marco Paiella; i prefetti di Como, Corrado Conforto Galli e Lecco, Paolo Giuseppe Alfredo Ponta.

Direttore AAT 118 di Como, Paiella: modello integrato fondamentale per buona riuscita del soccorso
 “L’elemento principale per la buona riuscita di un intervento di soccorso – ha sottolineato Paiella – è sicuramente una modalità operativa integrata e la formazione mirata del personale. Queste giornate servono a ottenere un duplice obiettivo: avere personale qualificato ed addestrato e capire come migliorare ulteriormente”.

“La collaborazione tra enti – ha aggiunto – è fondamentale: ognuno dà il suo contributo, mette a disposizione le sue competenze per raggiungere un risultato comune. Per quanto riguarda, nello specifico, le attività di soccorso di Areu quello che fa la differenza nei vari interventi è la modalità con cui arriviamo sul posto. In quest’ottica la collaborazione con realtà come Croce Rossa, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e Guardia Costiera, che danno un supporto per raggiungere in modo rapido il luogo dove si trova l’infortunato, è fondamentale”.

Comandante Guardia di Finanza Zottola: fondamentale fare sinergia
“Il fattore che ha determinato il successo di un’esercitazione – ha detto il tenente colonnello Paolo Zottola, comandante del reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza di Como – è stata la sinergia, la capacità dei soggetti coinvolti di agire in modo coordinato”.

“Questo modello operativo – ha precisato – si declina concretamente in procedure formali standardizzate, indicazioni che abbiamo raccolto in un documento alla base di questa esercitazione. Ciò ci permetterà di gestire in modo efficace criticità in scenari reali, senza che ci siano pericoli per le persone”.

Prefetto di Como Conforto Galli: mettere a fattor comune risorse
“Stiamo maturando – ha detto il prefetto di Como Corrado Conforto Galli – un’esperienza di coordinamento molto importante che ci permette di mettere a fattor comune tutte le risorse e le capacità operative a disposizione. Questo è importantissimo per mettere in atto interventi molto rapidi e avere una capacità di soccorso immediata”.

Prefetto di Lecco: fondamentale sinergia tra amministrazioni civili e militari
“La coesione e la sinergia tra tutte le amministrazioni civili e militari coinvolte – ha detto il prefetto di Lecco Paolo Giuseppe Alfredo Ponta – sono elementi di primaria importanza. Tutti i soggetti che hanno partecipato all’esercitazione sapevano cosa fare e intervenivano nei momenti giusti in base ai vari scenari operativi di security e di safety che sono stati affrontati”.

Gli scenari simulati

Due, in particolare, sono stati gli scenari simulati nel corso dell’esercitazione: il primo ha riprodotto un’operazione di polizia per gestire un tentativo di aggressione con un coltello messo in atto da una persona con problemi psichici contro i passeggeri di un traghetto. Il secondo invece ha inscenato un’operazione di soccorso dopo una colluttazione tra i passeggeri e l’aggressore durante il tentativo di fuga di un soggetto ostile. Nello specifico, tra le criticità affrontate in quest’ultima simulazione, ci sono state il salvataggio di due persone in acqua, un incendio a bordo, l’abbandono della nave da parte dei 12 passeggeri e il trasporto a terra di un ferito.

I mezzi coinvolti

Tra i tanti mezzi che sono stati coinvolti nelle diverse fasi di intervento due vedette costiere della Classe V3000 della Guardia di Finanza, due unità navali della Polizia di Stato, un mezzo di soccorso terrestre avanzato MSA2 di Areu – Agenzia Regionale Emergenza Urgenza e un gommone NAU 184 idroambulanza con a bordo un equipaggio di 6 sanitari della Croce Rossa Italiana di Como.