Centrale Operativa Continuità Assistenziale (C.O.C.A.)

Il modello scelto per la Centrale Operativa Continuità Assistenziale Regionale è quello già utilizzato e tuttora in uso per le realtà delle Provincie di Cremona, Mantova, Milano e Lodi, gestito da AREU, della cosiddetta ”COCA Laica”, nel quale la richiesta del cittadino, viene presa in carico da un operatore non sanitario che, dopo una prima valutazione standard della tipologia di chiamata, passa l’utente al medico di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica/Turistica) della postazione territoriale di pertinenza, il quale, in autonomia, gestisce il caso clinico, decidendo in merito alla consulenza sanitaria o alla visita domiciliare.

Tale tipologia di Centrale Operativa, a regime attiva nelle 24 ore 7 giorni su 7, svolgerà anche le funzioni obbligatorie previste dall’Accordo Stato Regioni del 24 novembre 2016 (mettere in contatto il cittadino con MMG, altri Servizi del SSR) e, su indicazioni regionali, eventuali altre attività secondo modalità e benefici sotto più in dettaglio

Il Call Contact della Continuità Assistenziale

Per l'intera Regione Lombardia le chiamate attese, dai dati in nostro possesso, sono state stimate in circa:

1.300/notte

3.500/giorno festivo/e sabato

Nell’ottobre 2016 la ATS Città Metropolitana di Milano ha sottoscritto con AREU una dichiarazione d’intenti per addivenire al passaggio graduale della funzione di raccolta delle chiamate per le aree territoriali afferite all’ATS (modello Mantova e Cremona).

Detta dichiarazione prevede la presa in carico delle chiamate dirette ai Medici di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica/Turistica), distribuiti sul territorio di rispettiva competenza da parte dell’attuale Centrale Operativa Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) AREU sita in Milano presso ASST Niguarda GOM e che oggi risponde ai cittadini afferenti alle provincie di Mantova, Cremona e Lodi, all’area territoriale di Melegnano, Magenta e Legnano, mentre dal 2 ottobre 2017 sarà estesa alla città metropolitana di Milano. Sono pervenute analoghe richiesta da parte delle ASST di Monza, Pavia, Valcamonica, dell’ATS dell’Insubria e dall’ATS di Brescia, per le quali si prevede la presa in carico a decorrere dal I° semestre 2018. Per le restanti AST/ASST Regionali, si presume verosimilmente, la presa in carico entro il 31 dicembre del 2018.